NIS2: cosa cambia per le PMI italiane e come prepararsi
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La direttiva NIS2 (Network and Information Security) è la nuova normativa europea che amplia significativamente gli obblighi di cybersecurity. Se la tua azienda opera nella supply chain di settori critici, probabilmente ti riguarda — anche se non lo sai ancora.
Chi è coinvolto nella NIS2
La NIS2 non si limita alle grandi infrastrutture. Coinvolge anche i fornitori di aziende nei settori essenziali: energia, trasporti, sanità, finanza, acqua, alimentare, digitale. Se la tua PMI fornisce servizi o prodotti a queste realtà, devi adeguarti.
In Italia si stima che oltre 16.000 aziende siano direttamente o indirettamente coinvolte, molte delle quali PMI che non ne sono ancora consapevoli.
Cosa richiede la NIS2 in pratica
La direttiva richiede misure concrete: analisi dei rischi e policy di sicurezza, gestione degli incidenti con obbligo di notifica entro 24 ore, continuità operativa e gestione delle crisi, sicurezza della supply chain, formazione obbligatoria del personale sulla cybersecurity.
Le sanzioni
Le sanzioni per inadempienza sono significative: fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato mondiale annuo per le entità essenziali. Ma il rischio più grande non è la multa — è trovarsi esclusi dalla supply chain dei tuoi clienti più importanti.
Come prepararsi senza stress
Il percorso di adeguamento non deve essere traumatico. Si inizia con un assessment del gap tra la situazione attuale e i requisiti NIS2, si definisce una roadmap con priorità basate sul rischio reale e si implementano le misure gradualmente. Un partner esperto può guidarti in questo percorso in modo efficiente e con costi prevedibili.